Un’altra regione recepisce l’Accordo Stato-regioni sulla sicurezza sul lavoro. E’ il trionfo della burocrazia.

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Dopo la Lombardia anche l’Emilia-Romagna ha provveduto a recepire l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 doveva rappresentare una sintesi operativa chiara sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Invece, il suo recepimento da parte delle Regioni si sta trasformando in una corsa all’eccesso amministrativo. Lombardia produce 200 pagine di allegati, l’Emilia-Romagna risponde con 12 modelli di attestato. Il risultato? Un labirinto normativo che confonde più che chiarire, ostacolando chi nella formazione lavora ogni giorno.

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In considerazione di quanto scritto nella nostra Costituzione: educare alla cittadinanza non è un optional

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Un patto costituzionale tradito?

“In considerazione di quanto scritto nell’Art. 2 della nostra Costituzione, che impone ai cittadini doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale…”: così inizia un impegno solenne, un patto che lega ogni italiano non solo al proprio benessere, ma a quello della collettività.

Eppure, basta guardarsi intorno per porsi una domanda scomoda: siamo stati educati e stiamo davvero educando le nuove generazioni a incarnare questi valori? O ci limitiamo a belle parole, a rituali vuoti, mentre la cittadinanza attiva resta un’utopia lontana? La Costituzione non è un libro di storia, ma una guida viva per costruire una società giusta.

Se falliamo nell’educare a questi principi, tradiamo non solo la Carta, ma il nostro futuro.

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Ubuntu: un’etica ed una filosofia per una società più solidale.

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 All’inizio del 2000, per merito di Sergio Marchionne, fui attratto dalla diffusione  del termine zulu “Ubuntu” che sottintendeva una filosofia presente nell’Africa sub-sahariana. Il termine si diffuse per merito di Sergio Marchionne.

Sergio Marchionne, scomparso nel 2018, ha lasciato un’impronta profonda non solo nell’industria automobilistica, ma anche nel modo di interpretare la leadership. Presentò il termine “Ubuntu” Durante una cerimonia al Politecnico di Torino, nel 2008. Il termine, allora poco conosciuto in Occidente, deriva dalla lingua zulu e indica, semplificando, che “Una persona è una persona grazie agli altri”.

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Credenze fondamentali sul lavoro e sicurezza dei lavoratori: un connubio fondamentale

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Pubblicato su Rivista Qualità, n. 1 del 2025

Esplorare il legame tra credenze, dinamiche organizzative e strategie di gestione per costruire ambienti di lavoro più sicuri ed efficienti

La sicurezza sul lavoro rappresenta un pilastro essenziale per il benessere dei lavoratori e il successo delle organizzazioni. Questo articolo analizza il legame tra alcune credenze fondamentali sul lavoro e la necessità di garantire un ambiente sicuro, concentrandosi su sei aspetti chiave: la complessità del lavoro, l’inevitabilità degli errori, l’inutilità della sanzione, l’influenza del contesto, l’influenza dell’apprendimento continuo e il ruolo cruciale della leadership. Attraverso un’analisi critica si sottolinea l’importanza di spostare l’attenzione dalla semplice applicazione normativa verso un approccio olistico che considera le dinamiche umane e organizzative. Investire in una cultura della sicurezza, valorizzando trasparenza, collaborazione e innovazione, non solo riduce gli incidenti, ma migliora la produttività e la soddisfazione dei lavoratori, consolidando il successo organizzativo. L’articolo si conclude sottolineando che la sicurezza deve essere integrata nel tessuto organizzativo attraverso un impegno comune.

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Il lavoro ibrido: opportunità e sfide per le nuove generazioni nel mondo del lavoro moderno

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Articolo pubblicato su Punto Sicuro il 04 febbraio 2025

Di Francesco Naviglio[1]

Come il lavoro ibrido sta ridefinendo carriera, produttività e benessere per i giovani lavoratori

Questo articolo esplora in profondità gli effetti del lavoro ibrido sulle nuove generazioni, evidenziando le competenze chiave richieste e le strategie che le aziende possono adottare per promuovere inclusione, benessere e produttività. Vengono analizzate soluzioni pratiche, come l’uso di tecnologie collaborative avanzate e l’implementazione di programmi di supporto al benessere mentale, per creare un ambiente di lavoro resiliente e sostenibile. In conclusione, viene sottolineata l’importanza di un impegno congiunto tra aziende e lavoratori per trasformare il lavoro ibrido da necessità a opportunità, costruendo un futuro professionale inclusivo e collaborativo. Continua a leggere→

Trump, Stati Uniti, Europa e l’Intelligenza Artificiale: Tra Liberalizzazione e Regolamentazione

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Liberalizzazione negli Stati Uniti: La visione di Trump

Con il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, il dibattito sull’Intelligenza Artificiale (IA) assume una nuova centralità nelle agende politiche globali. Trump ha già espresso chiaramente la sua volontà di promuovere una liberalizzazione radicale nel settore, ritenendo che regole e restrizioni eccessive possano soffocare l’innovazione e compromettere il primato tecnologico americano. Questo approccio, se da un lato mira a consolidare la posizione degli Stati Uniti come leader tecnologico mondiale, dall’altro solleva preoccupazioni significative a livello globale per i rischi legati a un uso non regolamentato dell’IA.

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Capitalizzare la neurodiversità sul posto di lavoro: perché l’inclusione delle persone neurodiverse può migliorare l’innovazione e la produttività

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Negli ultimi anni, la neurodiversità sul lavoro è diventata un argomento di grande interesse. Con il termine “neurodiversità” ci riferiamo alla varietà naturale dei funzionamenti neurologici presenti nella popolazione umana. In altre parole, la neurodiversità è la diversità dei modi in cui il cervello umano funziona. Ciò include persone che hanno una vasta gamma di caratteristiche neurologiche, tra cui autismo, ADHD, dislessia, sindrome di Tourette, disturbi del movimento e altri tipi di differenze neurologiche.

Articolo apparso sui Quaderni della Sicurezza n. 3 del 2023 – https://www.aifoservice.it/sfogliabili/quaderni-della-sicurezza/2023/Q3/Demo/

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Giornata Mondiale della Salute Mentale: parliamo di benessere e lavoro

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di Francesco Naviglio[1]

Il  10 ottobre è la Giornata Mondiale della Salute Mentale durante la quale si deve affrontare  anche  il tema del  benessere nei luoghi di lavoro lavoro.

Secondo recenti ricerche meno di un lavoratore su dieci (9%) sta davvero bene sul posto di lavoro e solo uno su quattro ritiene che la propria azienda si occupi concretamente del suo benessere. Eppure ormai gran parte dei manager e dei lavoratori, oltre che dei consulenti e formatori, concordano che il benessere sul lavoro è un fattore determinante per la soddisfazione dei dipendenti e per il successo delle aziende.

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Formazione…dal CoronaVirus all’ “Anno che Verrà” – La tecnologia a supporto dell’aula

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“Caro amico ti scrivo
Così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano
Più forte ti scriverò

Da quando sei partito
C’è una grossa novità
L’anno vecchio è finito ormai
Ma qualcosa ancora qui non va”

L’Anno che verrà – Lucio Dalla[1]

Pubblicato su I Quaderni della Sicurezza, n.4 del 2020

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Opportunità e sfide della formazione online

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EUROSTAT sulla formazione online

Come sottolineato da EUROSTAT in un articolo apparso sul suo sito lo scorso 24 gennaio, il 2023 ha segnato un punto di svolta significativo per l’istruzione online nell’Unione Europea, testimoniando un incremento notevole nell’adozione di questa modalità educativa.

Come riportato nell’articolo “…nel 2023 il 30% degli utenti Internet dell’UE di età compresa tra 16 e 74 anni ha dichiarato di aver seguito un corso online o di aver utilizzato materiale didattico online nei tre mesi precedenti l’indagine. Si tratta di un aumento di 2 punti percentuali (pp) rispetto al 2022 (28%)”.La pandemia del 2020 ha accelerato una trasformazione digitale che ha investito tutti i settori, istruzione inclusa, portando a cambiamenti nelle metodologie di apprendimento.

Articolo pubblicato su Punto Sicuro del 22 02 2024

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