Credenze fondamentali sul lavoro e sicurezza dei lavoratori: un connubio fondamentale

Pubblicato su Rivista Qualità, n. 1 del 2025

Esplorare il legame tra credenze, dinamiche organizzative e strategie di gestione per costruire ambienti di lavoro più sicuri ed efficienti

La sicurezza sul lavoro rappresenta un pilastro essenziale per il benessere dei lavoratori e il successo delle organizzazioni. Questo articolo analizza il legame tra alcune credenze fondamentali sul lavoro e la necessità di garantire un ambiente sicuro, concentrandosi su sei aspetti chiave: la complessità del lavoro, l’inevitabilità degli errori, l’inutilità della sanzione, l’influenza del contesto, l’influenza dell’apprendimento continuo e il ruolo cruciale della leadership. Attraverso un’analisi critica si sottolinea l’importanza di spostare l’attenzione dalla semplice applicazione normativa verso un approccio olistico che considera le dinamiche umane e organizzative. Investire in una cultura della sicurezza, valorizzando trasparenza, collaborazione e innovazione, non solo riduce gli incidenti, ma migliora la produttività e la soddisfazione dei lavoratori, consolidando il successo organizzativo. L’articolo si conclude sottolineando che la sicurezza deve essere integrata nel tessuto organizzativo attraverso un impegno comune.

Quando si pensa o si parla di Sicurezza sul Lavoro la prima cosa che viene in mente sono le norme, i decreti legislativi che regolamentano la materia, come fare e quanta formazione deve essere erogata, etc. Solo nell’ultimo periodo, con difficoltà, si è cominciato a pensare a come interagiscono i lavoratori rispetto a questo tema, cosa pensano e se sono soddisfatti di come viene gestita la formazione alla sicurezza nell’azienda in cui opera.

La sicurezza sul lavoro è un pilastro essenziale per il benessere dei lavoratori e il successo delle organizzazioni. Tuttavia, garantirla non significa solo applicare norme e procedure, ma richiede una comprensione profonda delle dinamiche umane e lavorative. Questo articolo esplora come alcune credenze fondamentali sul lavoro possano essere collegate e influiscano sulla necessità di assicurare un ambiente sicuro, analizzando sei aspetti che possono essere considerati il cardine della sicurezza del lavoro in azienda.

La complessità del lavoro, la inevitabilità degli errori, l’inutilità della sanzione, l’influenza del contesto e, infine, l’importanza dell’apprendimento continuo e il ruolo cruciale della leadership sono gli aspetti critici da affrontare per progettare e gestire un ambiente lavorativo sicuro.

Come spunto sono partito dall’articolo apparso lo scorso ottobre sulla Newsletter di “Safety, What else?”, postato su Linkedin, dal titolo “L’Importanza delle Credenze Fondamentali nella Sicurezza sul Lavoro”[2] in cui si pone l’accento su quanto sottolineato da Bob Edwards e Todd Conklin, alcuni dei principali esperti nel campo della Human and Organizational Performance[3] (HOP), i quali sostengono che le credenze fondamentali che guidano il comportamento dei lavoratori e dei leader all’interno del luogo di lavoro possono fare la differenza tra un ambiente di lavoro sicuro e uno pericoloso.

Seguendo la traccia dell’articolo richiamato in premessa, si può sostenere che ogni compito lavorativo è caratterizzato da molteplici variabili e sfide, che lo rendono intrinsecamente complesso. Questa complessità richiede una pianificazione meticolosa e una capacità di adattamento da parte dei lavoratori, di qualsiasi livello e con qualsiasi responsabilità. Ad esempio, nei cantieri edili, le condizioni ambientali, l’interazione tra diverse squadre e l’uso di macchinari pesanti generano un insieme di fattori che possono influire sulla sicurezza e che devono essere tenuti sotto controllo e osservazione dai lavoratori e da tutte le figure della sicurezza.

Comprendere e accettare questa complessità è il primo passo per prevenire gli incidenti. I sistemi di gestione della sicurezza devono includere strumenti come l’analisi dei rischi e la valutazione delle condizioni operative in tempo reale. Inoltre, è essenziale promuovere una cultura in cui ogni lavoratore sia consapevole delle variabili che possono influire sulla sua sicurezza, partecipando attivamente alla ricerca di soluzioni.

La domanda che ci si deve porre è se modalità ed i contenuti dell’attuale formazione, così come prevista dagli accordi Stato-Regioni, sia adeguata a garantire ambienti di lavoro sani e sicuri in una epoca in cui la maggior parte degli infortuni sono determinati da comportamenti umani.

Altro aspetto da tenere presente è che gli errori sono spesso connaturati alla natura umana, ma è il modo in cui vengono gestiti e prevenuti che determina il loro impatto sulla sicurezza e la possibilità di un miglioramento continuo. Quindi sanzionare un lavoratore per un errore che può portare a un clima di paura e ritrosia, ostacolando la comunicazione aperta e la condivisione di informazioni critiche. Al contrario, riconoscere gli errori come opportunità di apprendimento favorisce un ambiente di lavoro più sicuro e collaborativo.

Ad esempio, se un operatore di macchinari industriali commette un errore che provoca un arresto temporaneo della produzione, è importante analizzare le cause alla radice. Era un problema di formazione? O forse di progettazione dell’attrezzatura? Identificare questi aspetti e adottare misure correttive aiuta non solo a prevenire incidenti futuri, ma anche a migliorare l’efficienza complessiva.

La ricerca della colpa è un approccio inefficace per affrontare i problemi di sicurezza. Incolpare singoli individui spesso distrae l’attenzione dalle vere cause degli incidenti, che sono spesso sistemiche. Investire risorse nella comprensione e nella risoluzione dei problemi è molto più produttivo.

Prendiamo l’esempio di un incidente in cui un lavoratore scivola su una superficie bagnata in un magazzino. Se l’azienda si limita a punire il dipendente per “mancata attenzione”, non affronta il problema reale: perché la superficie era bagnata? Era stata segnalata adeguatamente? Focalizzarsi su soluzioni sistemiche, come migliorare le procedure di pulizia o installare pavimentazioni antiscivolo, è una strategia che garantisce un miglioramento duraturo della sicurezza.

I sistemi di gestione ci insegnano che i comportamenti delle persone sono profondamente influenzati dal contesto in cui operano. Ambienti lavorativi progettati male, pressioni eccessive o comunicazioni poco chiare possono indurre ad aumentare il rischio di incidenti. Comprendere l’importanza del contesto permette invece di intervenire in modo preventivo. I sistemi di gestione, infatti, guardano all’azienda nel suo insieme e nella sua complessità in modo integrato, proprio al fine di rendere l’intero sistema coordinato prestando la massima attenzione al benessere degli individui che vi operano.

Ad esempio, in un reparto di produzione con macchinari complessi, una segnaletica inadeguata o un’illuminazione scarsa possono portare i lavoratori a commettere errori. Migliorare l’ergonomia, implementare segnali chiari e creare spazi di lavoro ben organizzati aiuta a ridurre i rischi. Inoltre, il contesto è influenzato anche dalla cultura aziendale: un ambiente in cui la sicurezza è considerata una priorità genera comportamenti più responsabili e consapevoli.

Un’organizzazione che non apprende dai propri errori è destinata a ripeterli. La capacità di apprendere e migliorare continuamente è vitale per garantire un ambiente di lavoro sicuro. Questo implica non solo analizzare gli incidenti, ma anche anticipare i rischi e adattarsi ai cambiamenti.

La creazione di un database aziendale in cui vengono documentati tutti gli incidenti, i quasi-infortuni (near-missing) e le soluzioni adottate è un esempio concreto di apprendimento organizzativo. Un tale archivio non solo aiuta a prevenire la ripetizione di errori, ma può servire anche come strumento di formazione per i nuovi assunti. C’è da considerare che ormai l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale per analizzare i dati e prevedere i rischi è un’opportunità preziosa per migliorare la sicurezza e tale opportunità non deve venire sottovalutata o, addirittura, osteggiata.

Da ultimo dobbiamo tenere presente che le modalità in cui i leaders aziendali reagiscono agli incidenti ha un impatto diretto sulla cultura della sicurezza. Una leadership che incoraggia la trasparenza, l’apprendimento e la collaborazione crea un ambiente di lavoro più sicuro. Al contrario, una risposta sanzionatoria, se non addirittura indifferente, può minare la fiducia dei lavoratori e ostacolare i progressi.

Quando si verifica un incidente, un leader dovrebbe mostrare empatia e determinazione nel risolvere il problema. Ad esempio, se un incidente si verifica a causa di un errore umano, è importante che i responsabili del reparto e dell’azienda comunichino chiaramente che l’obiettivo è prevenire futuri errori, non sanzionare chi li ha commessi. Questa attitudine rafforza la fiducia e promuove una cultura in cui i lavoratori si sentono responsabilizzati e sicuri nel segnalare problemi e pericoli senza timori.

Possiamo quindi sostenere che quegli aspetti individuati dall’articolo “L’Importanza delle Credenze Fondamentali nella Sicurezza sul Lavoro”, sopra citato, sono strettamente collegati e influenti sugli aspetti della sicurezza sul lavoro. Riconoscere la complessità del lavoro, accettare l’inevitabilità degli errori, evitare la ricerca della colpa, considerare l’importanza del contesto, promuovere l’apprendimento continuo e valorizzare una leadership responsabile sono tutti elementi indispensabili per costruire un ambiente di lavoro sicuro.

Investire nella sicurezza non è solo un obbligo legale, ma un dovere morale e una strategia vincente per il successo organizzativo. Le aziende che abbracciano questi principi non solo riducono gli incidenti, ma creano anche un ambiente di lavoro più produttivo e armonioso, dove i lavoratori si sentono valorizzati e protetti.

Inoltre, una cultura della sicurezza ben radicata contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza dei lavoratori, migliorando il morale e la soddisfazione complessiva. Questo, a sua volta, si traduce in una maggiore retention dei talenti e in una reputazione aziendale positiva, elementi fondamentali in un mercato del lavoro sempre più competitivo.

Integrare la sicurezza nel tessuto dell’organizzazione è un processo continuo che richiede impegno, innovazione e collaborazione andando la di là del mero rispetto delle norme ,seppur essenziale. È solo attraverso uno sforzo collettivo e una visione a lungo termine che si può costruire un futuro lavorativo realmente sicuro e sostenibile.

Gennaio 2025

Breve Bibliografia sul web:

[1] Sociologo dell’Organizzazione, Formatore e Lead Auditor di Sistemi di Gestione. Vicepresidente del Comitato Salute e Sicurezza di AICQ, Membro del Direttivo Settore PA di AICQ, Componente del CT UNI 42.

[2] https://www.linkedin.com/newsletters/safety-what-else%253F-7038927707597877249/

[3] https://www.orgnumeri.com/che-cose-la-hop-human-and-organizational-performance/