Sicurezza sul lavoro: il governo torna a legiferare, ma si apre (finalmente) al digitale e a un modello unico nazionale

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A cinque mesi dall’Accordo Stato-Regioni di aprile, il nuovo decreto approvato dal Governo introduce strumenti digitali per la gestione della sicurezza sul lavoro: badge elettronico, fascicolo formativo online e patente a crediti. Una svolta moderna che contrasta con l’approccio cartaceo delle Regioni e apre la strada – forse – a un sistema finalmente unico e nazionale. I prossimi 90 giorni saranno decisivi: il nuovo Accordo Stato-Regioni dovrà uniformare criteri e requisiti. È l’occasione per uscire dal caos normativo e garantire diritti uguali a tutti i lavoratori italiani.

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Formazione sulla sicurezza: l’accordo Stato-Regioni del 17 aprile è un passo indietro.

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L’articolo analizza criticamente l’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Si sottolinea l’orientamento conservatore dell’accordo, che ribadisce la centralità della didattica tradizionale in aula e in presenza, ignorando le evoluzioni della formazione contemporanea. Si contrappone a questo modello quello della descolarizzazione dell’apprendimento, che valorizza metodologie più flessibili, digitali e contestualizzate concludendo che, per essere davvero efficace, la formazione sulla sicurezza deve abbandonare la logica burocratica e puntare su strumenti che parlino ai lavoratori e alla realtà concreta del lavoro.

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Descolarizzare la formazione alla sicurezza sul lavoro: verso un apprendimento più efficace e coinvolgente.

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Pubblicato su Punto Sicuro del 16 aprile 2025 – Numero 5832

La   formazione sulla sicurezza sul lavoro può essere innovata   ispirandosi al concetto di descolarizzazione introdotto negli anni ’70 da Ivan Illich. Si vuole qui metter in discussione il modello formativo tradizionale basato su lezioni frontali, spesso inefficaci e percepite come mero obbligo burocratico per   propone un nuovo paradigma che ponga   il lavoratore al centro e   protagonista del suo apprendimento. Questa modalità formativa si basa su simulazioni, esperienze, storytelling, uso di tecnologie avanzate e creazione di comunità di apprendimento.

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E-learning: quale futuro nella formazione per la sicurezza sul lavoro?

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Lucio Fattori intervista Francesco Naviglio, già Segretario generale di AiFOS e anche già Vicedirettore del Centro Elettronico di INAIL

Intervista apparsa sul “Giornale dei Consulenti” di Aifos di dicembre 2024

La formazione e la crescita professionale delle persone sono state per lungo periodo legate a metodologie tradizionali, riservate ad aula o ambienti in cui “chi sapeva” interagiva con “chi apprendeva”.

Le nuove, anche se ormai non più nuovissime, tecnologie hanno permesso di sviluppare delle modalità di formazione e apprendimento definite “asincrone”, modalità di processi formativi dove viene a mancare l’interazione diretta tra due o più persone sostituita da registrazioni, filmati, animazioni, grafica e testi.

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La formazione alla sicurezza sul lavoro pone l’accento sulla conformità e sulla valutazione piuttosto che sull’efficacia dell’apprendimento?

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La legge 215/2021 di conversione del Decreto-legge 146/2021 ha apportato notevoli modifiche al D.Lgs 81/2008. Una delle innovazioni più importanti per il mondo della formazione alla sicurezza sul lavoro è quella che prevedeva entro il 30 giugno 2022 l’accorpamento e modifica dei molteplici e vigenti accordi Stato-Regioni in materia di formazione dei lavoratori.

Ad oggi, 12 settembre 2023, il progetto di accorpamento però non è ancora avvenuto. E’ trascorso oltre un anno dalla scadenza prevista del 30 giugno 2022 e quindi, in assenza di un nuovo accordo Stato-Regioni (ASR), resta in vigore in materia di sicurezza sul lavoro quanto previsto dalla normativa vigente da molti ritenuta lacunosa ed insufficiente.

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L’evoluzione del ruolo dell’HSE Manager nella gestione aziendale moderna

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Articolo pubblicato su Rivista Qualità, n° 3 – 2024

Negli ultimi decenni, il ruolo dell’HSE (Health, Safety, and Environment) Manager è evoluto da un ruolo che si concentrava sulla risposta agli incidenti e sulla conformità normativa. Con l’aumento della complessità normativa e la maggiore consapevolezza dei rischi e delle pratiche non sostenibili, il ruolo si è trasformato.

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A proposito di sicurezza sul lavoro, semplificazione ed e-learning

Si parla sempre più di semplificazione dell’attività legislativa ed amministrativa per aiutare il cittadino e l’imprenditore ad affrontare con fiducia il difficile momento economico che sta attraversando l’Italia. Tale orientamento, invece, sembra non essere preso in considerazione nel campo della prevenzione e sicurezza sul lavoro. Continua a leggere→

Le nuove tecnologie Web BASED a supporto della formazione nel campo della salute e sicurezza dei lavoratori

Di Francesco Naviglio[1]

L’accordo Stato-Regioni in tema di salute e sicurezza dei lavoratori del 21 dicembre 2011 ha ampliato, a volte anche in misura sostanziale, il numero di ore dei corsi di formazione che devono essere frequentati dai lavoratori. Il numero di ore si differenzia per il ruolo svolto in azienda e in base al tipo di rischio cui i lavoratori stessi sono esposti. Continua a leggere→

L’E-Learning nelle Linee Guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni dello scorso 25 luglio

Brescia, 30 luglio 2012

 

Lo scorso 25 luglio sono state approvate dalla Conferenza Stato-Regioni le linee guida sulla formazione attese da tempo.

Tra i diversi temi trattati una certa rilevanza ha ricoperto quello relativo alla formazione in modalità e-learning. Non si aspettavano e non ci sono state novità di rilievo salvo la precisazione che era nell’aria: per i corsi in cui la verifica finale sia prevista in presenza, questa può essere fatta tramite videoconferenza. Continua a leggere→

Sicurezza sul lavoro: pregi e rischi della web-formazione

8 agosto 2012. In aumento le aziende italiane che fanno riferimento alle modalità di comunicazione dell’Itc – dall’e-learning alle ‘aule virtuali’ – per la qualificazione dei propri lavoratori. Se queste tecnologie possono garantire ottimizzazione dei costi e flessibilità, tuttavia è bene fare attenzione a un mercato dove l’offerta non è sempre sinonimo di qualità.

Sul sito dell’Inail è apparso un articolo che tratta questo argomento e contiene alcune mie riflessioni rilasciate all’amico articolista.

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