2014 – Riflessioni in merito alla Riforma della Pubblica Amministrazione

Di nuovo, con periodicità costante, si riparla e si ridiscute di come riformare la Pubblica Amministrazione e di come risparmiare in termini di costi per il cittadino.

Non voglio entrare in questo momento in questa discussione che in modo ciclico attanaglia e appassiona il popolo italiano che, purtroppo, si lascia abbindolare da falsi profeti che porgono sul piatto del risanamento il licenziamento dei pubblici dipendenti e un ridimensionamento dell’apparato statale come strumento di risanamento e di ritorno alla “prosperità di una volta”. Continua a leggere

A proposito di sicurezza sul lavoro, semplificazione ed e-learning

Si parla sempre più di semplificazione dell’attività legislativa ed amministrativa per aiutare il cittadino e l’imprenditore ad affrontare con fiducia il difficile momento economico che sta attraversando l’Italia. Tale orientamento, invece, sembra non essere preso in considerazione nel campo della prevenzione e sicurezza sul lavoro. Continua a leggere

L’E-Learning nelle Linee Guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni dello scorso 25 luglio

Brescia, 30 luglio 2012

Lo scorso 25 luglio sono state approvate dalla Conferenza Stato-Regioni le linee guida sulla formazione attese da tempo.

Tra i diversi temi trattati una certa rilevanza ha ricoperto quello relativo alla formazione in modalità e-learning. Non si aspettavano e non ci sono state novità di rilievo salvo la precisazione che era nell’aria: per i corsi in cui la verifica finale sia prevista in presenza, questa può essere fatta tramite videoconferenza. Continua a leggere

Sicurezza sul lavoro: pregi e rischi della web-formazione

8 agosto 2012. In aumento le aziende italiane che fanno riferimento alle modalità di comunicazione dell’Itc – dall’e-learning alle ‘aule virtuali’ – per la qualificazione dei propri lavoratori. Se queste tecnologie possono garantire ottimizzazione dei costi e flessibilità, tuttavia è bene fare attenzione a un mercato dove l’offerta non è sempre sinonimo di qualità.

Sul sito dell’Inail è apparso un articolo che tratta questo argomento e contiene alcune mie riflessioni rilasciate all’amico articolista.

Approfondisci

Le Tecnologie Infomatiche a supporto della diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro

 di Francesco Naviglio[1]

  1. 1.      Premessa

L’accordo Stato Regione del 21 dicembre 2011 ha ampliato, anche in numero sostanziale, il numero dei soggetti da sottoporre a processi di formazione obbligatoria e il monte ore dei corsi di formazione che devono essere frequentati dagli stessi. Il numero di ore previste si differenzia secondo il tipo di rischio a cui i lavoratori sono esposti.

Tale previsione comporta la necessità, per tutte le aziende italiane, di prevedere un programma formativo adeguato a corrispondere alle prescrizioni dettate dalla legge ma, per alcune, crea delle criticità organizzative derivanti dal numero dei dipendenti da sottoporre a formazione e dalla loro dislocazione sul territorio nazionale che, a volte, si estende anche all’estero. Continua a leggere

Presentazione del Rapporto Aifos 2010

Il video della presentazione del Rapporto Aifos 2010 avvenuta il 1° dicembre 2010 a Roma presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini.

Il Video della presentazione del Rapporto Aifos 2010

La tempesta perfetta, ovvero…..l’insensibilità e cinismo del contabile!

di Francesco Naviglio [1]

Dopo una apparente calma dei mercati internazionali, durata pochi mesi, all’improvviso si è scatenata una nuova tempesta le cui cause e finalità mi sono oscure ma certamente penso siano dettate dalla speculazione di grossi gruppi internazionali che guidano le sorti dell’economia e della politica mondiale.

Tutto è successo all’improvviso a fine maggio e nel giro di pochi giorni si sono riuniti i massimi vertici, politici ed economici, dei paesi europei che hanno immediatamente preso drastiche misure, sembra, per contenere i disavanzi dei paesi europei e avviare il risanamento dei loro conti pubblici. Continua a leggere

I miei video preferiti

Le “HAKA” Maori

Nel suo libro “Maori Games and Haka”, lo studioso Alan Armstrong descrive la Haka così:

“La Haka è una composizione suonata con molti strumenti. Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi… tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l’esultanza, o il disprezzo contenute nelle parole. È disciplinata, eppure emozionale. Più di ogni altro aspetto della cultura Maori, questa complessa danza è l’espressione della passione, del vigore e dell’identità della razza. È, al suo meglio, un messaggio dell’anima espresso attraverso le parole e gli atteggiamenti.”

È dunque una danza che esprime il sentimento interiore di chi la esegue, e può avere molteplici significati. Non si tratta, infatti, solo di una danza di guerra o intimidatoria, come è spesso erroneamente considerata, ma può voler anche essere una manifestazione di gioia, di dolore, una via di espressione libera che lascia a chi la esegue momenti di libertà nei movimenti.

È comunque un rituale che cerca di impressionare, come si può ben vedere dall’esibizione degli All Blacks: si roteano e si spalancano gli occhi, si digrignano i denti, si mostra la lingua, ci si batte violentemente il petto e gli avambracci, si dà quindi un saggio di potenza e coraggio, che si ricollega allo spirito guerriero dei Maori.

Può forse servirci per ridarci una “dosata” aggressività nella società?

Accordo Provincia di Roma, Inail Regione Lazio e Aifos

Lo scorso 16 dicembre è stato sottoscritto a Roma, nel corso di una conferenza stampa di presentazione, l’accordo per la realizzazione del progetto Scuola Sicura che prevede lo sviluppo nel biennio delle attività formative nelle scuole della provincia di Roma.

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Lettera a Pietro Ichino

Castegnato, lì 11 agosto 2008                                                       

 Prof. Pietro Ichino

Corriere della Sera

Ho letto con estremo interesse  il suo articolo dello scorso 9 agosto sul Corriere della Sera nel quale è tornato sull’argomento dell’efficienza della P.A. affrontandolo, a mio parere, in modo costruttivo e propositivo.

Costruttivo in quanto, superato il suo stupore iniziale di un anno fa determinato dal numero dei dipendenti pubblici favorevoli alle sue tesi, sostiene che la cura Brunetta, a cui ho inviato una nota alcuni giorni fa, debba dare una prospettiva immediata e concreta “facendo un’alleanza con la parte migliore dei  dipendenti pubblici, con quelli che oggi tengono in piedi la baracca “. Continua a leggere